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Lasciatevi concimare!

"...la vita, che buffa cosa!.. Ma se lo dici, nessuno ride..."

Ciabba

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Hanno detto di me:

Giulia Z: "Ma te l'ha mai detto nessuno che sei PESANTE?!"

Diego: "Eh, ban, ban! L'ho rivisto da cinque minuti e non lo sopporto già più"

Sandrino il Barcaiolo: "T'an capés un cazz!!!"

Tete: “Se gli infilano un ombrello nel culo e lo aprono, cammina uguale”

Tete: “Ha speso un euro per cagarsi addosso… Vederlo camminare tenendosi le chiappe mi ha svoltato la
giornata, grazie, Ciabba!”

Tete: “Poi mi lamento che in trasferta non trovo mai da scopare, per forza, se vado in giro con uno così”

Tete: “Cazzo, siamo degli idioti, delle teste di cazzo, ma è una fortuna”

Tete: “Vedi qual è la sfiga della democrazia? Che possono parlare tutti, anche ‘sti idioti”

Tete: “Non sei libertario, sei un cafone di merda”

Tete: “Il vero miracolo della vita è che tu scopi”

Tete: “Sei veramente squallido, lo so che il re dello squallore sono sempre stato io, ma tu hai messo la freccia e
mi hai superato”
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La GeNtE sTa MaLe
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Enrico
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Marco (Nilo Twist)
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Marco
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Bibe
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Clyde
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M&M
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Barbra

September 04

Grazie per la 619 che mi hai fatto, tesoro!

 

John McCain, inutile negarlo, è un matusa. Se ci aggiungiamo i problemi (seri) di salute che il candidato del GOP ha avuto in passato, risulta evidente che il/la running mate dovesse avere un’immagine giovanile. C’è dell’altro: presso i cristiani più intransigenti, McCain gode di scarso prestigio. Ecco dunque una figura giovane e al tempo stesso tradizionalista: Sarah Palin, quarantaquattrenne, governatrice dell’Alaska, antiaborista, maratoneta, mangiatrice di hamburger di alce, moglie di un Eschimese e madre di cinque figli. L’Alaska ha meno abitanti della provincia di Bologna: a livello di esperienza governativa, sarebbe come candidare Beatrice Draghetti, presidente della provincia di Bologna, o il governatore della Basilicata (il cui nome, perdonatemi, mi sfugge), alla vice presidenza di un Paese con trecento milioni di abitanti. Va da sé che il principale argomento che Mc Cain aveva usato fino ad ora contro Obama (“Non ha esperienza”) perde ora parecchia credibilità, anche perché Barak, al contrario, si è scelto un running mate, Biden, che ha iniziato a bazzicare in Senato trentasei anni fa. “Ok, ma lei è donna e con le palle, cosa che piacerà alle delusissime sostenitrici della Rodham; è giovane, ma nel contempo è all’antica ed ha una famiglia tradizionale, cosa che certamente farà piacere ai cattolici più intransigenti, agli amish e compagnia bella”. Già-già, famiglia all’antica, solo che il giorno dopo l’annuncio della candidatura di Sarah salta fuori che la figlia diciassettenne è stata farcita dal fidanzatino, che sarà immediatamente costretto a sposarla. Direi che l’audiodedica è d’obbligo.

 

Ieri pomeriggio ho capito qualcosa di molto importante sulla cultura cinese. Ho imparato che i Mandarini sono un popolo di masochisti. Nel retro della confezione delle barrette Kinder, in omaggio a Kung fu panda, ci sono delle mini lezioni di lingua cinese. Così, per l’appunto, ho imparato che “amore” si dice “ai”. In pratica, se una persona ti fa una 619, o ti tira una bella martellata nella caviglia in stile Misery non deve morire, o ti pianta uno spillo sul glande, e tu urli “Ai!!!!”, in pratica hai detto “amore!!!!”, quasi per ringraziarla o per invitarla a proseguire con qualche altra dolce carezza.

 

Ieri sera primo allenamento dell’Ottica Gamberini CSI Casalecchio, grande assente, manco a dirlo, Pando (ma che amico!), che è ancora a Londra, suppongo a massacrare fegati coi suoi maledetti shortini. Tanto sudore, tante facce da culo, qualche faccia nuova, vedremo che stagione sarà, anche se il Capitano, versione Tonino Guerra dei poveri (l’ottimismo è il profumo della vita!) ha già emesso la Sua sentenza. Molti mi hanno chiesto di raccontare dal vivo il marrone aneddoto capitolino; io non mi nego mai, ragazzi, ma non posso raccontare le mie diarree ogni cinque minuti: piuttosto rileggeteVi il post di qualche giorno fa!

Prima dell’allenamento avevo tentato l’impossibile per farmi male, rispolverando addirittura i rollerblade (dopo dieci anni o giù di lì), ma non ce l’ho fatta: non solo non sono mai scrumazzato, ma ho più o meno imparato a frenare (va beh, non proprio tipo abiesse, però diciamo che rallento significativamente) e per questo devo sicuramente ringraziare la maestra.

 

Ricordo a chi non l’avesse ancora fatto di votare i sosia del Sintomo!

 

Ieri sera ho ricevuto conferma da mio Cugino (sms di Clyde con citazione da Acapulco, prima spiaggia a sinistra: “Ok su tutti i punti!”) quindi direi che insciallah questa sera la Concimologo-Mobile porterà il Concimologo, Clyde, Lory del Santo e coach Boniciolli a Ceglie Messapica, destinazione trullo, dove dovrebbe raggiungerci anche il Negro.

September 03

Oggi si parla di buchi neri (niente doppi sensi plz!)

Da un lato la cosa mi onora, ma essere considerato da alcuni un tuttologo mi imbarazza anche: a volte vengo chiamato in causa su argomenti a me completamente ignoti, anzi, vista la materia, diciamo pure oscuri. Tipo ieri, quando Ugo, dal suo blog, mi ha chiesto di dire la mia su vari avvenimenti, tra cui:

 

Se qualcuno mi potesse aiutare a capire meglio, mi farebbe un gran piacere: ma in fretta eh? E’ notizia di ieri che il 10 settembre  in Svizzera verrà collaudato l'acceleratore "Large hadron collider" (Lhc), in grado di riprodurre le condizioni immediatamente successive al Big Bang che ha generato l'universo. E’ un “piccolo” macchinario, con un diametro di 26 km… e si spera sia in grado di individuare il bosone di High (§pastava andare in fiera…). Ah, dimenticavo: ha un piccolo problema. Secondo alcuni ricercatori il test genererà un buco nero in grado di risucchiare il pianeta… Quindi entro il 10 settembre potremmo non esistere più… quindi niente grigliata alla Carbona né concerti di Vasco e Liga né quello di Teo… Per piacere, rispondetemi allora entro il 9….

 

Perdonatemi, ma io faccio il concimologo e anche se ovviamente Margherita Hack me la farei volentierissimo di astrofisica non ne so mezza. Così ho chiesto lumi al mio sempre generosissimo e modestissimo e brillantissimo e preparatissimo amico Riga, di professione Eminentissimo Fisico (di fama internazionale e non è una gag, anche se magari chi lo ha conosciuto tramite questo Blog stenterà a crederci). Ecco la sua modestissima risposta:

 

Bella Ciabba,

certo, sarebbe bello seminare un po' di panico in giro, ma preferisco rimandarti ad un articolo (si badi, di aprile scorso) sul sole 24 ore.

In sostanza dice che collisioni di particelle quali quelle che avverranno al CERN avvengono regolarmente ed in quantità ingente nello spazio ad opera dei raggi cosmici, senza che niente si sia mai autodistrutto. Per quanto mi riguarda non ho le conoscenze per farmi da solo i conti se può saltare fuori un buco nero, ma mi pare che chi ha sollevato la questione non sia esattamente uno specialista di fisica delle particelle, mentre gli esperti ritengono che non vi siano rischi.

Inoltre occhio alla storia del big bang: non è che in laboratorio si riproduca il big bang (alcuni illuminati giornalisti hanno detto più o meno questo), piuttosto si portano le particelle ad interagire in un modo non molto dissimile a come interagivano appena subito dopo il big bang. Non parliamo poi di quei giornalisti che invece hanno capito che al Cern riprodurranno il Big Ben di Londra.

E tieni conto che se uno statosolidista difende così dei particellari, allora ci devono essere delle buone ragioni. Per quasi tutti il problema non saranno tanto i buchi, quanto i punti neri. (questo potrebbe essere un titolo)

In conclusione, se sei d'accordo il 10 ci troviamo sui colli (Medelana?) a vedere almeno come il buco nero fagocita il piano padano, ok? Poi, oh, ci vuol pazienza. Come diceva Bidinelli a Tondolo, di qualche morte bisogna pur morire...

p.s. (in realtà il 10 io dovrei proprio sorvolare la zona dove salta fuori il buco nero, quindi sui colli non posso venire)

Audiodedica per chi da circa ventisette anni ritiene che la mia silhouette sia inconfondibile.

September 02

Complimenti a chi digiuna!

Siccome è iniziato il Ramadan (o Ramazan), non posso non aprire questo post con un pensiero per tutte le lettrici e i lettori musulmani. Nel 2004, così per provare, rispettai il digiuno per un giorno e posso assicurare che non è facile, quindi auguro a tutti quelli che ci provano di “tener botta”.

§

Il post di ieri ha destato un po’ di scalpore. Il fatto è che, appena accaduto il fattaccio, Tete (o Lorry, non ricordo) mi ha detto “ti prego, dimmi che la metti sul blog!” “Ovviamente!” Tre secondi dopo ero già pentito, ma tutto sommato, dài, che senso ha tenere un blog se poi mi tengo per me i fatti più divertenti? Con l’audiodedica di oggi, ricollegandomi all’aneddoto di sabato, riprendo le autodediche del martedì.

§

Per mettere fine a certe voci che circolano, è bene chiarire un paio di cosette sulla genesi di questo avatar che periodicamente Vi propongo. Senza stare a tediarVi con racconti dettagliati su come nacque l’idea, tengo moltissimo a precisare che la bottiglia che ho davanti è una bottiglia di spumante e non di birra. Ora qualche stronzo dirà sicuramente che tanto per coprirmi una bottiglietta di Tassoni sarebbe stata più che sufficiente, che se vogliamo è anche vero, ma in quel momento in spogliatoio avevamo lo spumante; e comunque io la birra non la bevo. Il cappello invece era del Carl English dei poveri, ma questo non c’entra.

§

Vi avevo promesso la barza che ci hanno raccontato i tre soggettoni incontrati venerdì notte in piazza Trilussa a Roma.

Il padre di Giotto si reca alla scuola del figlio per il ricevimento dei professori.

“Buongiorno profefzfore, volevo zfapere come va mio figlio in matematica”

“Guardi, un disastro: non capisce niente, non si applica, disturba le lezioni!”

“Buongiorno profefzfore, volevo zfapere come va mio figlio in zftoria”

“Francamente malissimo: non studia, non ascolta, gira per i corridoi, alza le gonne alle compagne…”

“Buongiorno profefzfore, volevo zfapere come va mio figlio in educazfione artizzftica”

“Mah, guardi, suo figlio è un genio, diesegna benissimo, l’unico problema è che è un po’ troppo buontempone, fa qualche scherzetto di troppo”

“Ah, beh, non lo dica a me: ieri a dizvegnato una fregna zfui fornelli!”

 

 

 

 

September 01

Profitterol alla romana

 

Rieccomi sulla mia ambitissima poltrona di concimologo, dopo un week end a dir poco memorabile. Il Negro mi aveva invitato a Roma causa trentello, vuoi dire di no? Ritrovo venerdì sera alle 20.45 al Parcheggione, formazione sulla Concimolgo-mobile di tutto rispetto: il Concimologo al volante, passeggeri il gestibilissimo Lorry (ma come cazzo fa ad essere ancora a piede libero?), la Fè e Tete Mengoli (che per alcuni giorni monopolizzerà la sezione Hanno detto di me, dato che sparava una sentenza ogni venti minuti).

La Fè ha tenuto un occhio costante sul tachimetro, peggio del safety tutor, per cui siamo arrivati a Roma solo a tarda notte. Chi sperava di dormire durante il viaggio è rimasto deluso: tra Gem Boy, 883, Sbrégaz in botta e quant’altro, io e Tete (che a Firenze era già ubriaco, dichiarando: “Faccio dieci km con un litro… Di birra!”) abbiamo sfidato i vetri della Concimologo mobile, che si sono confermati resistentissimi. Alle due ci troviamo a Trastevere col Negro, che ci porta a spasso per la Città Eterna fino alle 5.30 del mattino. Degno di nota l’incontro con degli strippati che ci hanno raccontato una barza degna del Pillo (tranquilli, nei prossimi giorni Ve la regalo). Sabato sveglia con calma, mentre il Negro (che mi aveva prestato i suoi bermuda) e l’Alice facevano la spesa, Lorry ci porta a spasso per Roma, manco a dirlo, carico come una molla, sembrava quasi che i monumenti che ci illustrava li dovesse vendere. Dopo aver taffiato come un porco, faccio presente al Dr. Neri che devo evacuare. Sì sì, adesso vi faccio vedere i Fori. Belli i Fori. Lorry, io inizio a dover cagare con una certa urgenza. Ciabba, adesso vi porto a vede’ er bucio de Roma. Lorry, non hai capito, a me sta per aprirsi er bucio der culo. Vediamo er bucio de Roma, il mio orifizio è allo stremo. Lorry, ti prego, portami in un baretto a cagare. Ok Ciabba, andiamo al bar della piramide, vedrai che figata! Guarda Lorry, a me della Piramide… Non ce la faccio più, basta che ci sia il cesso, c’è il cesso a ‘sto bar della Piramide? È una figata, L’HANNO PORTATA DALL’EGITTO! Guarda Lorry, io spero solo che ci sia il cesso, non me ne frega un cazzo né della Piramide, né dell’Egitto, spero che in sto bar ci sia il cesso. Speriamo sia aperto, fa Lorry. Pure!, aggiungo.

Continuamo a camminare, scorgo una Piramide, accelero (tenendomi ormai le natiche con le mani), vedo il bar: è una baracchina, deliziosa effettivamente, ma come tutte le baracchine del Mondo non ha il cesso. Un po’ più in là c’è la stazione Ostiense, slalom tra gli scooters parcheggiati, arrivo alla stazione pensando “se è occupato mi cago addosso sicuro, non pensiamoci”, finalmente trovo il cesso, ma con un bel cartello OUT OF ORDER. Il bar, c’è il bar, chiedo, niente cesso nemmeno al bar, chiedo in edicola “deve entrare nella metro”. Ok, mi dia un biglietto per la metro. Entro, ecco la turca: porta senza chiusura e niente carta. Finalmente. Ce l’ho fatta. Col cazzo. A tirarmi giù i bermuda (del Negro e per giunta bianchi) e le mutande faccio appena a tempo, ma il getto è nebulizzato e fa l’effetto Pompei: investendo tutto, scarpe comprese (non parliamo del polpaccio destro). Con un numero da circo mi tolgo le scarpe, mi sfilo calzini e mutande e li uso per pulirmi alla meglio e salvare il salvabile. I braghini del Negro erano seriamente compromessi e, quel che è peggio, dall’esterno, mica da dentro. Va beh, mollo lì calzini e mutande, mi ricompongo e vado alla baracchina col mio rosone marrone, descrivo l’accaduto più o meno come l’ho descritto qui e Tete è felicissimo, gli ho cambiato la giornata, forse l’estate. Mi ha ringraziato cento volte. “Hai anche comprato il biglietto della metro, Ciabba, hai speso un euro per cagarti addosso, questa davvero credo non l’abbia mai fatta nessuno!”

Voliamo dal Negro, partiamo per il lago di Martignano, super grigliata sulla riva, si dorme all’addiaccio, al mattino colazione in un baraccotto gestito da un bagnino sgodevole (ribattezzato da Tete “Giovialità”). Formiamo una flotta temibile, un pedalò e quattro canoe, all’orizzonte c’erano delle pecore e ovviamente Lorry decide che si va tutti là perché deve cagare con le pecore (maledetto, quando scappa a lui…). In realtà poi arrivati lì ci siamo resi conto che erano mucche e che in quel punto non si poteva andare a terra. Remiamo un altro po’, c’è una bella spiaggetta piena di famigliole e Lorry decide che lì si fa il bagno. Problema: non ha il costume. Problema? Polleggiati, vado là che non c’è nessuno, mi spoglio e vado in acqua. Il posto in cui non c’era nessuno in realtà era a dieci metri dalle folle, ma tant’è: detto, fatto. Ancora una volta per la gioia di Tete, che l’ha ribattezzato SexyLorry. Tanto altro ci sarebbe da dire, ma come si fa, non rimarrebbe il tempo per proporVi un altro pezzettino del contest poetico alla Baracca e per chiederVi di votare i sosia del Sintomo.

 

  Immag002.jpg

Il lago di Martignano

 

 

 

August 29

Ca2+

Ca2+

 

Tutti tristi. Come se fosse vero. Figuriamoci, mi farei una bimane. No, no, non nel senso della schiacciata a due mani (non c’arrivo nemmeno con una sola, purtroppo è anche dimostrato sul Tubo). Proprio un segone a due mani, per festeggiare, inondo Saxa Rubra e Viale Mazzini, altro che tutti tristi! Dice che non si mettono d’accordo, quindi niente gol in chiaro. Magari, ma ci scommetto che il sfottuto accordo arriverà. Certo, non dovesse arrivare… Milioni di persone in meno a rincoglionirsi sul divano, magari qualcuno si farebbe una scopata, un ditalino (la pasta che non mette incinta), una sega (occhio che Geppetto invece…), un giro in bicicletta (vi ricordate ancora come si fa? Al limite ricominciate daccapo, con le rotelline), addirittura una passeggiata (eeeh, troppoooo!!!, come direbbe il Blasco), o due chiacchiere davanti al camino (la tv di una volta, dice il saggio). Oppure altra tv. Magari la Rai troverà qualcosa di più stupido dei gol da propinare alla gente. Eh, sì, perché tanto la tv prima dell’una di notte dev’essere inguardabile, per definizione. Per statuto. Tipo, i programmi di Mieli sulla storia devono andare quando tutti dormono, sai mai che riattivino qualche sinapsi in giro… No, quando la gente è sveglia (si fa per dire), bisogna mandare in onda L’isola dei penosi, La vita in diretta, i gol per l’appunto. E non me la menate con la solita storia degli Italiani idioti: in molti Paesi esteri la tv sa essere pure peggio (provare per credere!).

Sulla radio sono molto più fiducioso, magari se si liberasse l’inutile spazio dedicato ai gol (già, in teoria anche Tuttoilcazzominutoperminuto è a rischio), magari mettono su un po’ di musica o qualche programma intelligente, o divertente, Radiouno ne fa, anche di giorno.

Ma alla fine ci sciropperemo i gol, per tv e per radio, trionfo dell’elettroencefalogramma piatto, poi se per caso uno fa gol e non era previsto fa la fine di Tuta. Fanculo, chissenefotte dei gol, lunedì inizia la preparazione atletica della mia squadra di basket, di nuovo agli ordini di coach Bonfi (da quest’anno in tandem con Ugo), io sono stracarico, quello sì che conta, fanculo ai gol, quelli veri e quelli telecomandati, un bel coppino spalmato di merda a tutti quelli che si rincoglioniscono sul divano a vedere ‘sti gol del cazzo e già che ci siamo un bel dap alla Capitanessa, che venne fino al Jessie Owens per vedere il CSI anche se il Capitano era in India per lavoro.

Accordo RAI – Lega, figurati se non lo trovano, sto accordo, magari il calcio tornasse ad essere solo un prezioso catione bivalente (come da oggetto), magari!, ma ora, con Bossi e Maroni al governo, RAI e Lega sono praticamente la stessa cosa.

Dato che ho visto che col parkour non riesco a farmi male (ultime parole famose), ritirerò fuori i roller. Non mi ricordo più come si frena, ma pare ci sia chi mi darà ripetizioni; sperando non costino troppo (tipo una rotula, o magari una cornea, un’ulna - magali cinelalia).

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    Ciabba
    September 04 11:50 AM
    1) Io sabato sera non ci sarò (per il Concimologo fine settimana a Trullandia!), ma dalle parti di Anzola si replica il free-drink (10 euri) per il compleanno della Fax, la Consu e l'Irene. Per biglietti e info, chiamare entro venerdì il 349.7708043. Per un aitante accompagnatore, chiamare il 392.7097162.
     
    2) Mercoledì sera (il dieci, stavolta non mancherò) festa al Piccolo Paradiso con concertone degli Ironic Circus (il gruppo di Omar e dei PonteRoncaBoys!). Dalle 20.15 concerto, poi buffet con taffio e drink ad oltranza, tutto a cinque euri!!!